Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nella Mission Salute anche le Case della Comunità

Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza tra i vari punti della Mission Salute, oltre a quello dedicato ai Medici di Medicina Generale, c'è quello delle Case della Comunità.

Che cosa sono?

Si tratta di strutture assistenziali di prossimità, che riuniranno in un'unica struttura i medici di famiglia, gli specialisti, gli infermieri e gli assistenti sociali.

L'assistenza sarà h24, con presenza della guardia medica nella fascia notturna.

Ha al suo interno spazi per:

gli ambulatori dei medici di famiglia, ambulatori specialistici e servizi di diagnostica strumentale;

i servizi infermieristici con le attività di assistenza domiciliare;

i servizi sociali;

spazi per attività di promozione e prevenzione;

appositi luoghi di accoglienza e relazione, di partecipazione sociale, ambiti di sostegno alle fragilità, sedi del volontariato

 

Cosa offrirà?

Nella Casa della comunità i cittadini possono, attraverso un lavoro professionale coordinato tra sociale e sanitario: 

consultare un medico di base e un infermiere durante la giornata; 

consultare un professionista sanitario che accolga le richieste del cittadino e lo accompagni verso i servizi occupandosi di attivare percorsi sanitari adeguati; 

approfondire gli aspetti sociali dei problemi sanitari attraverso il confronto con altre figure come l’assistente sociale;

risolvere adeguatamente la maggior parte dei problemi di salute in un unico luogo; 

gestire le malattie croniche attraverso percorsi assistenziali condivisi e supervisionati.

 

Quante ne servono?

Per un’assistenza capillare l’ideale è avere una Casa della Comunità ogni 20.000 abitanti. Con i fondi del Recovery Fund ne saranno aperte 1.288 entro il 2026.