8
Apr

Bonsignore: i dati reali del contagio li avremo con lo screening dei medici sul territorio. Cosa bisogna fare

 
Mercoledì 8 aprile. Ore 12.16. Morto un altro medico per coronavirus: il totale dei decessi sale a 95. E’, ancora una volta, un medico di medicina generale.
 
"Una situazione complessa in tutta Italia, che cerchiamo di arginare lavorando costantemente per dare protezione ai medici del territorio - spiega Alessandro Bonsignore, presidente della Federazione regionale dell'Ordine dei medici della Liguria -. In questi giorni siamo finalmente riusciti a far arrivare all’Ordine dei Medici le vere mascherine FFP2 che abbiamo tempestivamente provveduto a consegnare, previo accordo con le direzioni generali delle Asl, ai direttori dei distretti (800 FFP2 per ciascun distretto) per la consegna ai medici del territorio. Un aiuto concreto a chi era più in difficoltà in tema di dispositivi di sicurezza".
7
Apr

Ricoveri per ictus e infarto miocardico scesi del 40% in Liguria. Ecco la nuova assistenza a domicilio con Covid - Tour

Ricoveri per ictus e infarto miocardico scesi del 40% in Liguria
Medicoop: pesa la paura di infettarsi ma per i medici di famiglia difficile fare visite senza protezione. Ora con i progetti covid-tour in Valpolcevera e Valbisagno assistenza superiore a domicilio
 
I ricoveri per ictus e infarto miocardico sono scesi del 40% in Liguria. II fenomeno è stato registrato in Liguria nell'ultimo mese. Così racconta il Secolo XIX in un articolo di Guido Filippi.
7
Apr

Coronavirus:l'Italia tra i paesi che hanno fatto più tamponi rispetto alla popolazione

L'Italia è il paese che ha fatto più tamponi rispetto alla popolazione. Da un articolo uscito su Quotidianosanità.it e firmato da Giovanni Rodriquez sembra proprio che il nostro paese abbia fatto, fino ad oggi, più del doppio degli Usa e della Russia.
 
Vediamo i dati nello specifico:
svetta il "caso" Islanda: l'isola europea (se si escludono le Isole Faroe che contano meno di 50 mila abitanti) con 74.416 test per milione di abitanti è la prima al mondo in rapporto alla popolazione.
 
2
Apr

“PRONTO ASL3” nuovo contatto di ascolto, supporto e orientamento per la cittadinanza

E’ partita il 2 aprile alle ore otto la linea diretta “Pronto ASL3”, nuovo servizio  telefonico finalizzato all’ascolto, supporto e orientamento dei bisogni sociosanitari nell’area metropolitana.

Il numero da comporre è 010 8497237. Qui un gruppo di esperti,  in ambito sociale e sanitario, sarà disponibile, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16, per accogliere domande e richieste degli utenti e per effettuare una presa  in carico delle diverse istanze adeguata e personalizzata sull’esigenza.

29
Mar

In bassa Valpolcevera decolla il progetto Covid - Tour: visite domiciliari in totale sicurezza

 
Dalla collaborazione di un gruppo di medici di famiglia della Valpolcevera con l’Associazione Medici della Valpolcevera e con la cooperativa di medici e pediatri di famiglia Medicoop Genova, nasce un progetto che parte dall’esigenza da parte di questi medici di effettuare visite domiciliari in totale sicurezza per se e per i propri assistiti nei confronti dell’epidemia COVID - 19.
 
"Lasciando perdere alcune polemiche di queste ore - sottolinea Pierclaudio Brasesco, presidente di Medicoop Genova -  ci sembra importante comunicare che da domani, lunedì 30 marzo, possa partire una sperimentazione in bassa Valpolcevera che potremmo definire: " visite domiciliari in sicurezza per i pazienti e per i loro medici curanti". 
 
28
Mar

CGIL: numeri ufficiali e altre verità su emergenza Covid 19 in Liguria

Dai dati forniti da Regione Liguria e dalle  aziende sanitarie genovesi vediamo che al Gaslini, a fronte di 157  tamponi effettuati al personale sanitario il 2,5% (4) risulta positivo,  a San Martino su 317 tamponi la percentuale è del 5,5, al Galliera sale al 13,8% (44 positivi) su un numero di test analogo e schizza al 17% in ASL3 su 195 tamponi circa. 
 
 I dati sopra esposti mettono in evidenza e confermano almeno tre  aspetti: che gli operatori della sanità sono fortemente esposti al contagio; che il numero dei test eseguiti è estremamente basso rispetto  al numero totale dei lavoratori esposti; che esistono differenze, vedi la percentuale del Policlinico San Martino e quella del Galliera a pari  numero di tamponi effettuato, difficilmente riconducibili alla casualità. 
 
24
Mar

Medicoop Genova a fianco di Alisa e Sereni Orizzonti nell'organizzazione di una nuova struttura

Dal 24 marzo a Sestri Ponente apre una nuova struttura di Sereni Orizzonti dedicata ai pazienti Covid positivi a bassa e media intensità. E Medicoop Genova è stata coinvolta per quanto riguarda gli infermieri da mettere in campo.

"Siamo stati contattati da Alisa - spiega PierClaudio Brasesco, presidente Medicoop Genova - con la richiesta di suggerire infermieri per questa nuova struttura e per alcuni gruppi di attività domiciliari sul territorio genovese. Inoltre abbiamo avuto anche una chiamata diretta da Sereni Orizzonti, che gestisce alcune RSA in Liguria, per un ulteriore collaborazione infermieristica fuori Genova".

19
Mar

Fascicolo sanitario elettronico: al via l’attivazione online, per chi è in possesso di credenziali Spid

A partire da giovedì 19 marzo sarà disponibile la nuova release del Fascicolo sanitario elettronico. Sviluppato da Liguria Digitale, il servizio introduce una nuova funzionalità: l’attivazione online. Non sarà più necessario recarsi presso uno sportello, basterà essere in possesso delle credenziali Spid.

«Stiamo vivendo un momento critico e delicato per il nostro Sistema sanitario ma le attività sanitarie vanno avanti, parallelamente a tutte quelle emergenziali e di contenimento del contagio – commenta Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria. - Tutti i cittadini, in possesso delle credenziali fornite da Spid, possono attivare il Fascicolo sanitario elettronico direttamente online, da casa, al fine di raccogliere in un unico contenitore, i propri dati sanitari. Invito i cittadini a cogliere questa opportunità che ci permette, attraverso la tecnologia, di semplificare l’accesso ai nostri dati sanitari: grazie a questo strumento, per chi fornirà il proprio consenso, i dati saranno consultabili sia dall’interessato sia da tutte quelle figure sanitarie che, in caso di necessità, potrebbero averne bisogno per ottimizzare la presa in carico dei pazienti, come il medico di famiglia o il personale ospedaliero».

 

15
Mar

Coronavirus. Tutto quello che c'è da sapere su come contattare il proprio medico di famiglia

Dal Consiglio Nazionale FIMMG arrivano le ulteriori linee guida per l'organizzazione degli studi dei medici di famiglia ( scarica il documento allegato). Da una parte la conferma del ruolo fondamentale dei medici di famiglia, dall'altra la definizione delle modalità per raggiungere l'obiettivo prioritario di abbattere il rischio di contagio garantendo assistenza attraverso accesso regolamentato, nuovi strumenti e metodi di valutazione clinica.
Tra le varie misure. 
• Attività ambulatoriale estremamente contenuta ai casi effettivamente indispensabili e comunque prevedendo: bloccare accesso libero, ingresso solo con prenotazioni distanziate (prolunghiamo orario se necessario ma diluiamo i contatti)
• Reperibilità telefonica wapp e sms percepita come h12
• Ricette ripetibili solo via mail o telefonino con nre o ricetta
• Certificazione in deroga per i pazienti in isolamento domiciliare
13
Mar

Coronavirus, Brasesco: "Mancano i dispositivi di protezione individuale. Necessario limitare l'accesso agli studi medici"

Una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai Ministri della Salute Roberto Speranza, dell’Interno Luciana Lamorgese, della Giustizia Alfonso Bonafede, al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, e a tutti gli Assessori alla Salute, per invitarli a stabilire nuovi modelli organizzativi per gli studi medici. A scriverla, oggi, il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

Obiettivo: limitare il contagio dei sanitari e la conseguente diffusione del virus tra i pazienti.

"A Genova e in Liguria, ma non solo, il problema è che i Medici di Medicina Generale, gli infermieri degli studi medici e i Pediatri di Libera Scelta non sono ancora stati adeguatamente riforniti di dispositivi di protezione individuale