Tutto quello che bisogna sapere sul Coronavirus, il virus cinese

Almeno 17 persone sono morte in Cina a causa del nuovo coronavirus (2019-nCoV), identificato alla fine dello scorso anno per la prima volta nella città di Wuhan, nella Cina centrale. 
Sul giornale La Nazione è stato intervistato il direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza, di seguito abbiamo ripreso alcune parti dell' articolo.
 
Cos’è il coronavirus? 
E’ un virus che si trova nel mondo animale e in quello umano, alcuni di questi coronavirus, come quello della Sars, hanno compiuto il salto dalla trasmissione fra animali a quella da animali a uomo e infine l’ultimo, a questo punto confermato, è quello del contagio da persona a persona.
 
Come si manifesta?
Causa polmoniti. Sino a questo momento la maggior parte dei casi è lieve.
 
Come avviene il contagio?
Per contatto stretto, ravvicinato, con goccioline di saliva.
 
Per contatto stretto cosa si intende?
In famiglia, in ospedale se gli operatori sanitari non prendono particolari precauzioni.
 
In circa quindici anni si sono sviluppati cinque nuovi virus che dagli animali si sono trasferiti all’uomo, contagiando e uccidendo migliaia di persone. Qual è il motivo del proliferare di questi virus quasi sempre provenienti dall’Asia?
Specialmente in Cina c’è una densità di popolazione molto elevata, ci sono allevamenti intensivi e mercati di animali vivi. Una volta che la trasmissione avviene da persona a persona è facile che si sviluppi il contagio rapidamente in comunità così popolose, con città ad alta densità abitativa come Wuhan, dove si è diffuso il nuovo coronavirus (2019-nCoV), ci sono oltre 10 milioni di abitanti. Tra l’altro con una popolazione che viaggia sempre di più.
 
Sono da escludere fattori climatici?
Direi che i cambiamenti climatici in questo caso non sono un fattore determinante, piuttosto le condizioni per la diffusione sono date dalla situazione demografica.
 
 
Inoltre la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria ha pubblicato alcuni consigli ai viaggiatori internazionali diretti a o di ritorno da Wuhan, in Cina
Nella città di Wuhan è in corso un’epidemia di polmonite. Attualmente
• è stata identificata la causa in un nuovo coronavirus 2019-nCoV
• non si conoscono le modalità di trasmissione
• i sintomi più comuni sono febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie
 
PRIMA DI PARTIRE
• consultate il vostro medico curante per essere informati sulle misure di igiene da applicare per prevenire le malattie respiratorie e vaccinatevi contro l’influenza almeno due settimane prima del viaggio
• valutatel’opportunità di rimandare viaggi non necessari
 
AL VOSTRO ARRIVO
• Applicate misure igieniche quali:
• lavate frequentemente le mani con acqua e sapone
• coprite la bocca e il naso con un fazzoletto quando starnutite o tossite (non con le mani)
• Evitate il contatto con persone affette da malattie respiratorie
• Evitate luoghi affollati, in particolare mercati del pesce e di animali vivi
• Evitate di toccare animali e prodotti di origine animale non cotti
• Rivolgetevi a un medico o a una struttura sanitaria qualora compaiano sintomi di infezione respiratoria (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie)
• Non mettetevi in viaggio se siete malati
Per qualsiasi necessità contattare la Vostra Ambasciata o il Vostro Consolato
 
 AL VOSTRO RITORNO IN ITALIA
se nelle due settimane successive al vostro ritorno si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie)
a scopo precauzionale contattate il vostro medico di fiducia, riferendo del vostro recente viaggio.
 
Ulteriori raccomandazioni, informazioni e aggiornamenti saranno pubblicati sul portale del Ministero della Salute:
http://www.salute.gov.it/