Ticket non pagati, Brasesco: "Bene fare luce sul fenomeno, anche a livello nazionale"

E' di pochi giorni fa la notizia che secondo quanto appurato da un'indagine guidata dai carabinieri del NAS tra il 2015 e il 2016 almeno 600 dipendenti avrebbero favorito parenti, amici e conoscenti, oltre che a loro stessi, evitando di far pagare il ticket per le analisi di laboratorio. Per questo caso la procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati circa 2.300 persone. 

"Questo fenomeno era noto da decenni,  - commenta Pierclaudio Brasesco, presidente Medicoop Genova - quarant'anni fa, già succedeva: 

è un malcostume tipico di chi lavorando nel pubblico si considera "comproprietario" delle risorse che utilizza  che invece sono proprietà dei cittadini tutti. Bene dunque che finalmente si faccia luce sul fenomeno, a livello locale e, suggerisco al Ministro, a livello nazionale".

Nel frattempo la Regione Liguria ha chiesto una relazione ai vertici dell'ospedale. "Gli accertamenti già effettuati dall’Ospedale Policlinico San Martino - spiega Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria - hanno consentito di recuperare la maggior parte degli importi non pagati e molti di coloro che erano coinvolti hanno pagato il dovuto, anche se questo ovviamente non incide sotto il profilo della rilevanza penale dei comportamenti e dei provvedimenti disciplinari. La gravità è anche legata al fatto che si tratta di importi bassi, evasi da persone che avrebbero potuto pagare il ticket, visto che il sistema prevede per legge le esenzioni a tutela di chi è sotto un certo reddito o disoccupato o malato cronico"