- Sanità : Cosa desidera il cittadino?

CARI SOCI E COLLEGHI ,

VISTO CHE CI AVVIAMO AD ELEGGERE UN NUOVO PRESIDENTE DELLA REGIONE E DI CONSEGUENZA  AVREMO UN NUOVO ASSESSORE ALLA SANITA’ ,HO RITENUTO DI COMUNICARVI ALCUNE MIE RIFLESSIONI ; A  CIASCUNO DI VOI EVENTUALI CONSIDERAZIONI IN PROPOSITO

GRAZIE PER L’ATTENZIONE

PIERCLAUDIO BRASESCO

PRESIDENTE MEDICOPGENOVA

 

Sanità : Cosa desidera il cittadino?

Se dovessi incontrare i candidati alla Presidenza della Regione Liguria oltre a chiedere CHI intendono nominare come Assessore al Welfare/ Sanità ( non sarebbe male che il cittadino potesse sapere in anticipo chi saranno gli assessori che il Presidente letto  si porterà in giunta ) vorrei sapere come intendono rispondere al seguente quesito : COSA DESIDERA IL CITTADINO LIGURE DAL PROPRIO SISTEMA SANITARIO? Certamente, io direi, un sistema sanitario efficiente ed efficace , e cioè : niente liste d'attesa infinite,  niente code al pronto soccorso,  medici e operatori sanitari che prendono in carico i suoi problemi,  fine degli sprechi e delle ruberie, possibilità di scelta da chi farsi curare in ospedale.
e chi potrebbe dire diversamente ! ma il tema vero è : Come ottenere tutto questo?
Occorre innanzi tutto  affrontare e risolvere i seguenti nodi:

1.     Gestione posti letto ospedalieri: si parla di eccessivi tagli dei posti letto,  può essere , ma è certo che i tagli fatti in modo lineare,  a prescindere da una seria analisi dei bisogni della popolazione ligure in termini di ricoveri , hanno determinato gli squilibri ai quali assistiamo,  con reparti poco efficienti ( leggi semivuoti) per mancanza di pazienti, ed altri con lunghe liste di attesa;  qui si inserisce anche il problema delle fughe in altre regioni , per esempio per interventi di ortopedia.

2.     cure intermedie territoriali / aziende servizi alla persona: è l'anello debole del sistema : è stato distrutta la rete delle ASP privatizzando le residenze sanitarie assistenziali (Rsa) , sono stati chiusi i piccoli ospedali (giustamente) ma non sono stati realizzate le strutture territoriali intermedie ( Ospedali di Comunità)  che costituiscono il luogo in cui il paziente in dimissione dall'ospedale può essere trasferito in attesa di poter rientrare a casa e il luogo in cui curare il paziente con problemi non complessi che sarebbe inappropriato ricoverare in ospedale. Il tutto a costi assai più contenuti rispetto a quelli ospedalieri. Il funzionamento del sistema  delle cure intermedie consentirebbe un rapido turnover  dei ricoveri in ospedale  e la realizzazione di vere “dimissioni protette”

3.     Riorganizzazione delle cure primarie , leggi medici di famiglia attraverso l'attuazione del sistema Aft/UCCP affidato agli stessi medici di famiglia , che consente la realizzazione dei presidi di primo soccorso e della continuità assistenziale h24 7/7: di qui potrebbe ottenersi la riduzione degli accessi impropri al pronto soccorso. La presa in carico dei pazienti cronici per la riduzione delle complicanze e dei ricoveri e la vera gestione della prevenzione.

4.     Obbligo di trasparenza nella gestione dei servizi sia ospedalieri,  sia territoriali, che significa che il cittadino deve poter sapere come funziona il sistema , perché funziona in quel modo,  con quali costi e quali risultati. Meritocrazia nella scelta di amministratori e professionisti della sanità.

5.     Obbligo di presa in carico del paziente da parte degli specialisti ambulatoriali e ospedalieri : ciò significa che se ho un problema di prostata posso andare sempre dallo stesso professionista:questo è il vero elemento che determina la qualità delle cure.

Chissà se avremo una risposta prima delle elezioni?