Quando si lavora per curare senza poter guarire, è la mission dell'associazione Gigi Ghirotti

Da 35 anni l'associazione Gigi Ghirotti lavora per curare anche quando non si può guarire.

Nel 1984 il professor Franco Henriquet pone le basi dell'associazione pensando di alleviare il dolore nei malati di tumore.  

"Chi usciva dal San Martino, dove c'era il servizio di terapia del dolore, tornava a casa senza poter proseguire le terapie antidolorifiche, - racconta Henriquet - l'associazione è nata proprio per questo: preparando medici e infermieri per andare a domicilio a fare assistenza".

Nel tempo il servizio della Gigi Ghirotti si è estesa: nel 1994 è iniziata l'assistenza domiciliare ai malati di AIDS, nel 2010 ai pazienti malati di SLA.

"Abbiamo esteso l'attività su tutto il territorio della ASL3 genovese, - prosegue Henriquet - copriamo quindi Genova ma anche altri sessanta comuni. E' poi nata l'esigenza di seguire i malati in strutture dedicate, gli hospice. Il nostro primo hospice, primo in tutta la Liguria, è nato nel 2000 e si trova a Bolzaneto nell'ex Ospedale Pastorino, nel 2010 abbiamo inaugurato l'hospice in via Montallegro in Albaro. Le due strutture ospitano circa cinquecento pazienti all'anno, mentre 2500 pazienti vengono assistiti a domicilio. Con questi numeri l'appello che faccio spesso è questo: abbiamo bisogno di medici, infermieri e volontari che si vogliano dedicare alle cure palliative. Mi rivolgo ai neo laureati ma anche ai liberi professionisti".

Le cure palliative per il controllo del dolore alla Gigi Ghirotti sono gratuite, l'associazione prosegue il suo lavoro grazie ad una convenzione con la ASL3 genovese, con le donazioni, con le manifestazioni e gli eventi e il 5x1000.

La Gigi Ghirotti ha un sito internet e una pagina Facebook