Petizione per aumentare le prestazioni sanitarie in Valpolcevera. Medicoop punta ad AFT di quartiere

Una raccolta firme per sollecitare un intervento che possa  risollevare l’offerta di prestazione sanitarie in Valpolcevera. E’ l’iniziativa che Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati hanno deciso di varare in questi giorni, per riportare al centro dell’attenzione di Regione ed Ente Commissariale le problematiche di una vallata che, anche ben prima del crollo di Ponte Morandi, pagava la chiusura dei presidi esistenti e i progressivi tagli operati su quelli rimasti.
Il potenziamento delle prestazioni erogabili in vallata, in modo da non costringere anziani e malati cronici a spostarsi verso altre zone della città, con tutti i problemi che il cantiere di Ponte Morandi causerà alla circolazione, individuazione dell’ospedale Gallino come punto di prima assistenza H24, potenziamento degli ambulatori per i malati oncologici, apertura di un ambulatorio pediatrico presso l’ospedale Celesia:  sono alcune delle richieste avanzate dai sindacati attraverso la raccolta firme. E poi c’è il tema della Casa della Salute, progetto sul quale si concentra l’attenzione dei sindacati.
" Il ruolo dei medici di famiglia in questa situazione e in questa vallata possono essere fondamentali - commenta Pier Claudio Brasesco, presidente di Medicoop Genova -. Organizzandosi in Aggregazioni Funzionali Territoriali  è possibile migliorare ulteriormente i servizi  alla popolazione di specifiche comunità. Quella della Valpolcevera è un caso simbolo di  criticità dove il coordinamento fra medici diventa la soluzione più efficace. Ecco perché riteniamo che lo sviluppo di AFT di quartiere sia la risposta concreta ad alcune delle problematiche che i sindacati mettono in primo piano nella loro iniziativa". 
 Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati saranno nei mercati di Campomorone, Rivarolo, Bolzaneto e Pontedecimo fino a venerdì 19 per la raccolta delle firme da portare al sindaco Bucci e al presidente Toti.