- Perché la festa del medico di famiglia?

CONFERENZA STAMPA

Perché  la festa del medico di famiglia?

I medici di famiglia in diverse città italiane promuovono iniziative che costituiscono occasioni di

partecipazione per discutere e riflettere sui cambiamenti del Sistema Sanitario Nazionale e sulla

sua capacità di garantire la salute e il benessere dei cittadini

Il medico di famiglia, anche nelle sue forme più moderne di gruppo e non di singolo, è colui su cui

maggiormente si ripone la fiducia delle persone per tutto ciò che riguarda la salute, la cura e il

benessere: “il medico di famiglia, uno di noi”

La Festa ha l’obiettivo di far passare questo messaggio rafforzando la relazione di fiducia tra

medico e assistito, rendendola più consapevole efficace e umana

Perché questo tema a Genova?

IL MEDICO DI FAMIGLIA DIFENSORE E GARANTE DEL DIRITTO ALLA SALUTE DEL CITTADINO

Questa è una affermazione e un auspicio. Una affermazione perché questo ruolo il medico di

famiglia lo esercita spesso nella sua attività quotidiana , quando nella pratica concreta si

adopera per comprendere il bisogno sanitario del suo paziente/assistito e per dare risposte reali

sia direttamente ( attraverso la diagnosi e la terapia) sia indirettamente avviando il paziente al

percorso diagnostico e terapeutico con lo specialista ; ma lo esercita anche realizzando nuove

forme di organizzazione del servizio ambulatoriale e domiciliare  , attrezzandosi per curare e

gestire  al meglio  i pazienti con malattie croniche, per realizzare la prevenzione p.es. attraverso

le vaccinazioni, i consigli sullo stile di vita , gli screening per la diagnosi precoce delle malattie. lo

esercita anche attraverso l’analisi dei dati epidemiologici di cui è in possesso grazie alla

compilazione della cartella clinica del proprio assistito, analisi che consente di comprendere in

termini di medicina di comunità l’emergenza di determinati problemi di salute.

E’un auspicio perché non sempre questo ruolo viene esercitato al meglio mentre  proprio in virtù

della relazione di fiducia che lega il medico di famiglia al cittadino/paziente esso deve essere al

centro degli obbiettivi  dell’attività professionale del medico di famiglia e dell’intera categoria

In tempi di crisi del sistema sanitario nazionale e regionale le cure primarie di cui il medico di

famiglia è il fulcro costituiscono il baluardo di resistenza del sistema sanitario pubblico e come

tale vanno difese e potenziate

Perché queste  quattro manifestazioni? Perché negli ambulatori di continuità

assistenziale? Perché nelle scuole?Perché l’incontro con i cittadini e gli

Questo ruolo viene esplicitato nelle manifestazioni di quest’anno in questo modo:

sabato  7  e 14  novembre  in due studi medici  ( di medici di famiglia ) della città , a

Sampierdarena e a San Fruttuoso, nei quali da tempo sono attivi gli ambulatori di continuità

assistenziale e di primo soccorso

 ( SAMPIERDARENASALUTE E SANFRUTTUOSOSALUTE,  ai quali si affiancano anche

BOLZANETOSALUTE E LEVANTESALUTE, rispondono alle necessità di salute dei cittadini il sabato

e la domenica per quelle patologie che si identificano come codici bianchi e verdi “leggeri”)  

si terranno sedute gratuite di screening per la salute della vista , dell’udito, della memoria e

delle ossa : è un esempio di una attività di difesa e garanzia del diritto alla salute

il 10 novembre invece avremo alcuni incontri con gruppi di studenti dell’Istituto Ruffini :

incontrare  gli adolescenti  sul tema degli stili di vita  è molto importante perchè è in questo

periodo della vita che si verificano più frequentemente i comportamenti a rischio per la salute     

( assunzione di alcolici e di varie droghe, alimentazione errata, attività sessuale talvolta senza

regole e quindi a rischio, ecc. )  . I medici di famiglia quotidianamente vedono pazienti anziani in

prevalenza , ma fare prevenzione e cercare di garantire il diritto alla salute degli adolescenti è

pur sempre un compito del medico di famiglia

infine il 12 novembre l’incontro pubblico in Piazza Matteotti presso la sede del CREAMCAFFE’;

i relatori affronteranno i temi della salute

 in relazione all’ambiente  che  come constatatiamo ogni giorno a causa dell’inquinamento di

vario genere e delle manipolazioni  industriali  soprattutto in ambito alimentare , è esso stesso

fonte di malattia  ( dott. Valerio Gennaro ) ;

in relazione alle criticità del sistema sanitario  a causa delle quali spesso  al cittadino è impedito

di esercitare in modo efficace il proprio diritto alla salute,vedi liste d’attesa, malasanità,

eccessiva burocratizzazione ( dott.ssa Adelia Campostano) ;

infine in relazione ad un caso concreto  in cui tutti, medici  istituzioni sanitarie e sociali  devono

attivarsi nel difendere e garantire la salute : una patologia come la demenza , che sta crescendo

costantemente  in termini di frequenza , interpella e coinvolge a diversi livelli tutti quanti: la cura

del malato di demenza  interpella i medici e i servizi sanitari , l’assistenza al malato di demenza

interpella i servizi sociali  e coinvolge la famiglia  in maniera talmente pesante da costituire

anche un rischio per la salute di chi assiste il malato ( specie dal punto di vista mentale ) ( Prof.

abbiamo invitato anche gli assessori  regionali e comunale al welfare  per un confronto su questi

temi e contiamo su un loro intervento