Infermiere di famiglia e di comunità: di che cosa parliamo?

Il disegno di legge che vede come primo firmatario il senatore Gaspare Antonio Marinello introduce ufficialmente la figura dell’infermiere di famiglia, attraverso la modifica della legge 502/92, una delle leggi fondamentali del Servizio Sanitario Nazionale. Questo disegno di legge offre uno spunto per cercare di chiarire cosa si intende per infermiere di famiglia. 

Ne abbiamo parlato con la dottoressa Arta Calcagno Cakoni, referente infermieristico Medicoop Genova.

"Questa figura professionale dovrebbe affiancarsi al MMG  (Medico di Medicina Generale), al pediatra di libera scelta e agli specialisti che si possono incontrare nell’ambito dell’assistenza distrettuale.

L'infermiere di famiglia, o l’infermiere sul territorio, è colui “che si occupa della salute dei cittadini in collaborazione con i medici e altre figure sanitarie”.  Si tratta di una definizione piuttosto ampia e vaga  che può essere declinata in vari modi.

A causa del progressivo invecchiamento della popolazione ed all’aumento della cronicità, l’infermiere di famiglia potrà occuparsi in collaborazione con il MMG di assicurare  prevenzione e salute ai pazienti con malattie croniche come il diabete, lo scompenso cardiaco, la BPCO e l’ipertensione anche attraverso la stipulazione dei cosiddetti patti di cura  che contengono il PAI (Piano assistenziale Individuale) l’attività di supporto al paziente si svolge  verificando attivamente (per esempio con telefonate  e  appuntamenti periodici)  il rispetto del percorso di controlli clinici definito nel PAI e l’aderenza terapeutica; la riduzione dei ricoveri in ospedale  per aggravamenti  dovrebbe cosi ridursi.

Inoltre negli studi dei medici MMG l’infermiere  può gestire un ambulatorio generalista di prima accoglienza all’ interno del quale svolgere attività quali:

  • Terapia iniettiva
  • Vaccinazioni
  • Addestramento all’auto somministrazione di terapia
  • Medicazioni
  • Rimozione punti di sutura
  • Rilevazione di parametri vitali e antropometrici
  • Sticks glicemici
  • Flebo
  • Cateterismi vescicali 
  • Holter pressorio
  • ECG
  • Spirometria semplice

La  proposta di legge in oggetto però vuole estendere i compiti di questa figura, infatti l’articolo 2 specifica che “l’infermiere di famiglia è responsabile delle cure domiciliari del paziente.”

Per cura domiciliare si intende “la modalità di assistenza sanitaria erogata al domicilio del paziente dall’infermiere in collaborazione con il medico di famiglia, alternativa al ricovero ospedaliero, destinata a persone con patologie trattabili a domicilio volta a favorire la permanenza del paziente nel proprio ambiente. Le cure domiciliari, in quanto sostitutive del ricovero ospedaliero, sono gratuite e non soggette a ticket, indipendentemente dal reddito.”

In Liguria esistono già molti gruppi di Medici di famiglia che offrono ai loro pazienti un servizio infermieristico, che potrebbe essere molto più ampio in termini di orario se vi fosse un significativo investimento da parte del Servizio Sanitario Regionale su questa figura professionale".