Giornata Mondiale Alzheimer. 36 milioni di malati nel mondo. Il ruolo del medico di famiglia per aiutare pazienti e famiglie

Oggi, sabato 21 settembre, si celebra la XXVI Giornata Mondiale Alzheimer, istituita per far crescere un movimento internazionale che vuole creare una coscienza pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia.
I malati di Alzheimer e di altre demenze sono oggi stimati 36 milioni nel mondo, un milione in Italia, numeri destinati ad aumentare drammaticamente nel giro di pochi anni.

Nella nostra regione circa 30.000 soggetti affetti da una forma di demenza, anche se il numero di quelli conosciuti dal Servizio sociosanitario ammonta a 17.000 circa.

Strategico è il ruolo del Medico di Medicina Generale. "Le persone e soprattutto le famiglie devono avere la consapevolezza di quanto sia importante analizzare con il medico di famiglia eventuali sintomi, anche leggeri, come le piccole perdite di memoria - spiega il Dott. Paolo Picco, Medico di Medicina Generale con specializzazione in Geriatria -. Una diagnosi precoce permette di coordinarsi al meglio con i Centri di Unità Valutazione Alzheimer e assumere farmaci che ritardano l'evoluzione della malattia. Non dimentichiamo che nei casi più gravi le prime manifestazioni posso avvenire prima dei 60 anni".

L'evoluzione della malattia crea numerose problemi al paziente e alle famiglie, vista la difficoltà di strutture specifiche per questa malattia.

"Anche in questo caso uno stretto contatto con il medico di famiglia - conclude il Dottor Paolo Picco - permette di analizzare le realtà sul territorio che meglio possono venire incontro alle esigenze del malato. Dai Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze alle associazioni, dai distretti socio sanitari all'assistenza domiciliare: diventa importante poter mettere a disposizione un'equipe capace di alleviare i diversi aspetti collegati alla malattia. Il Medico di Medicina Generale può rappresentare una guida fondamentale per alleviare le difficoltà di questo percorso".