- Ecografia ed Ecg da medici di famiglia, rivoluzione 'hi- tech' in atto

Firenze, 28 nov. (AdnKronos Salute).

E' già in atto la 'rivoluzione' che "entro 2 o 3 anni" segnerà un profondo cambiamento negli studi dei medici di famiglia, che saranno, come prevede il percorso tracciato dal Patto per la salute, i veri ambulatori del territorio, per l’assistenza di media intensità. "I medici, in tutta Italia, si stanno preparando da tempo a queste novità: ecografi, holter e altri strumenti sono spesso già presenti. E in questi anni ci siamo molto impegnati anche sulla formazione", spiega Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), dal congresso aperto oggi a Firenze dove alla fine di uno dei corsi di formazione proposti agli iscritti, sull’ecografia, sarà sorteggiato un ecografo tra i partecipanti.

"Oggi la tecnologia è già una realtà per molti medici di famiglia - ha spiegato Cricelli - gli strumenti sono ormai più economici, di facile uso e i camici bianchi ne hanno capito l’importanza e le potenzialità. L’aria è cambiata e sta cambiando". Con la riorganizzazione delle cure territoriali "arriverà il momento di dare corpo alle strutture organizzative". E secondo Cricelli sono due gli strumenti su cui fare leva: "Da un lato servirà puntare sugli interessi particolari dei singoli medici che lavoreranno in équipe (cardiologia, pneumologia ecc.) per prendersi carico di determinati casi, oggi dirottati verso la specialistica". E poi c’è la strumentazione: "avere ambulatori attrezzati con apparecchiature di base può fare la differenza", dice il presidente della Simg.

La società scientifica ha voluto sottolineare la 'svolta' anche nel nome, a cui si è aggiunto 'Cure primarie'. "Ormai non siamo più medici di medicina generale - precisa - questa dizione scomparirà nella prossima convenzione con il Servizio sanitario nazionale. Non siamo più 'medici solisti', ci occupiamo in maniera organizzata di cure primarie. Per questo abbiamo deciso di chiamarci Società italiana di medicina generale e cure primarie, mantenendo l’acronimo Simg".