Coronavirus, bene mascherine, lavare le mani e la distanza. Ma è giusto sanificare tutto?

Vanno bene le mascherine, la distanza e il lavaggio delle mani. Ma siamo sicuri che sanificare tutto sia giusto? Ne parla un articolo uscito su quotidianosanità.it a firma di Donato Greco.

In condizioni sperimentali il Covid 19 riesce a sopravvivere per un certo tempo sugli oggetti. Però la probabilità di infettarsi toccando superfici, tastiere, maniglie, sedili è infinitamente piccola, risibile nella vita reale.

Anche una certa logica scientifica c’è: SARS-CoV-2 è un virus a trasmissione respiratoria e col suo respiro un infetto, anche asintomatico, emette miliardi di quegli ormai famosissimi droplets, le microgoccioline di vapore acqueo che possono anche veicolare cellule epiteliali del nostro apparato boccale, cioè un epitelio in continuo rinnovamento. Queste goccioline restano sospese nell’aria per un certo tempo per poi cadere a terra o sulle superfici che circondano l’infetto. Alcune di queste goccioline contengono anche cellule dove è attiva la replicazione del virus.

Così, un malcapitato può avere la sfortuna di raccogliere con le mani queste goccioline fresche, prima che si disidratino con la conseguente morte del loro contenuto. E tuttavia, raccoglierle con le mani ancora non garantisce l’infezione al malcapitato, nemmeno se si mette le mani in bocca: infatti il virus non si trasmette per via cutanea né per via orale, basta la saliva a farlo fuori!  Insomma infettarsi raccogliendo il virus da una superficie richiede una sequenza di improbabili eccessive, sfortunatissime, rare combinazioni.

L’Organizzazione mondiale della sanità, nella sua ultima guida riconosce: “Al momento di questa pubblicazione, la trasmissione del virus per COVID-19 non è stata definitivamente collegata a superfici ambientali contaminate negli studi disponibili”.

E quanto è invece efficace il meccanismo dell’infezione diretta: una nuvola continua di microgoccioline lanciate a una o due metri di distanza da starnuti e colpi di tosse di una persona infetta, per due o tre settimane! Centinaia di ore di effusione di contagio diretto; altro che superfici, maniglie, borse, sedili…

I guanti di lattice sono imposti nei negozi? L’uso dei guanti è consigliato negli ambienti sanitari, non per il pubblico, e al posto del lavarsi le mani. La manipolazione di disinfettanti in luoghi non sanitari richiede l’uso dei guanti soprattutto per proteggere le mani: usare i guanti per portare a spasso il cane o per comprare un giocattolo al nipotino è ridicolo.

Anche il distanziamento sociale deve essere messo in pratica con un pochino di intelligenza: obbligarlo tra conviventi e familiari nei luoghi pubblici, che senso ha? Sono stato fermato da uno zelante carabiniere perché sul sedile posteriore del mio motorino c’era la mia adorata moglie, con cui convivo da cinquant’anni!

Il lavaggio con acqua e sapone è sostituito da un potente e costoso macchinario nebulizzatore di micidiali aerosol disinfettanti. Non abbiamo mai smesso di dimostrare che quello che serve è lavare, la disinfezione è utile solo dopo il lavaggio accurato ed è destinata agli ambienti ad alto rischio come gli ospedali.

Finalmente arrivano un po' di soldi a negozianti, piccole imprese, commercianti, ma davvero li vogliamo obbligare a comprare costose macchine nebulizzanti e gran quantità di presidi di protezione individuale? Finora, tutte le sere e con diligenza ogni piccolo imprenditore di ufficio, bar, negozio di parrucchiere, ristorante, lavava per terra, i tavoli, le sedie, le scrivanie. L’Oms ci dice che è sufficiente continuare così, lavando ogni giorno tavoli, sedie e scrivanie come si faceva prima [4]; non serve acquistare costosi macchinari di disinfezione o contrattare ditte specializzate con le loro vistose tute bianche.

Bene le mascherine, la distanza, il lavaggio delle mani, ma che ce ne facciamo dei disinfettanti, delle sanificazioni a tutto spiano? Riusciamo a distinguere l’ambiente sanitario, l’ospedale, dalla nostra casa, dal luogo di lavoro, dai parchi giochi dei bambini? Le regole necessarie non sono le stesse.

 

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