Consulenze specialistiche gratuite per la prevenzione del tumore della prostata

Asl3, attraverso la S.C. Urologia diretta dal dott. Fasce, promuove consulenze, visite e informazioni sulla prevenzione del tumore della prostata. 

Per prenotare - fino a esaurimento della disponibilità - è necessario contattare dal 1° al 16 aprile 2019 il numero Asl3 010 849 72 37 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Non è necessaria la richiesta del medico.

L’iniziativa è volta a sensibilizzare la popolazione maschile sulla possibilità di diagnosticare e curare una delle patologie tumorali più comuni del sesso maschile.

Sottoporsi una visita urologica periodica, infatti,  oltre a migliorare tutti i sintomi dell'apparto genitourinario, può essere utile a diagnosticare tempestivamente un tumore, migliorando in maniera significativa la vita dei pazienti.

Le visite si svolgeranno nei mesi di aprile e maggio presso i Poliambulatori di Prà e Arenzano.

Di seguito un approfondimento sul tema a cura del dott. Fabio Venzano, Medico della S.C. Urologia di Asl3.

Cos’è il tumore della prostata?

Il tumore della prostata ha origine dalle cellule presenti all'interno della ghiandola prostatica. La prostata è presente solo negli uomini, è posizionata di fronte al retto e produce una parte del liquido seminale rilasciato durante l'eiaculazione. In condizioni normali ha le dimensioni di una noce, ma con il passare degli anni o a causa di alcune patologie può ingrossarsi fino a dare disturbi soprattutto di tipo urinario.

Qual è l’incidenza di questa patologia nella popolazione maschile?

Il cancro della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 20% di tutti i tumori diagnosticati nell'uomo: le stime, relative all'anno 2017, parlano di 34.800 nuovi casi l'anno in Italia, ma il rischio che la malattia abbia un esito infausto è basso, soprattutto se si interviene in tempo. Stando ai dati più recenti, circa un uomo su 8 nel nostro Paese ha probabilità di ammalarsi di tumore della prostata nel corso della vita.

Quali sono le cause di questo tumore? Quali i fattori di rischio?

Uno dei principali fattori di rischio per il tumore della prostata è l’età: le possibilità di ammalarsi sono molto scarse prima dei 40 anni, ma aumentano sensibilmente dopo i 50 anni e circa due tumori su tre sono diagnosticati in persone con più di 65 anni.

Quando si parla di tumore della prostata un altro fattore non trascurabile è senza dubbio la familiarità: il rischio di ammalarsi è pari al doppio per chi ha un parente consanguineo (padre, fratello eccetera) con la malattia rispetto a chi non ha nessun caso in famiglia.

Quali sono le strategie per prevenire l’insorgenza di questo tipo di tumore?

Non esiste una prevenzione primaria specifica per il tumore della prostata anche se sono note alcune utili regole comportamentali che si possono seguire facilmente nella vita di tutti i giorni: aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e ridurre quello di carne rossa, soprattutto se grassa o troppo cotta e di cibi ricchi di grassi saturi.

È buona regola, inoltre, mantenere il peso nella norma e tenersi in forma facendo attività fisica (è sufficiente mezz'ora al giorno, anche solo di camminata a passo sostenuto) e rivolgersi al proprio medico per individuare il percorso personalizzato.

Come viene diagnosticato il tumore della prostata?

Nella valutazione dello stato della prostata, il medico può decidere di eseguire il test del PSA e l'esplorazione rettale, che si esegue nell'ambulatorio del medico di base o dell'urologo, e permette a volte di identificare al tatto la presenza di eventuali noduli a livello della prostata. L'unico esame in grado di identificare con certezza la presenza di cellule tumorali nel tessuto prostatico è la biopsia prostatica. La risonanza magnetica multiparametrica è diventata fondamentale per decidere se e come sottoporre il paziente a tale biopsia, che viene eseguita in anestesia locale, ambulatorialmente o in day hospital, e dura pochi minuti.

Come si cura il tumore della prostata?

Oggi sono disponibili molti tipi di trattamento per il tumore della prostata, ciascuno dei quali presenta benefici ed effetti collaterali specifici. Solo un'attenta analisi delle caratteristiche del paziente (età, aspettativa di vita ecc.) e della malattia (basso, intermedio o alto rischio) permetterà allo specialista urologo di consigliare la strategia più adatta e personalizzata e di concordare la terapia anche in base alle preferenze di chi si deve sottoporre alle cure. Cure che passeranno dalla vigile attesa, alla chirurgia piuttosto che ormonoterapia e radioterapia.