Collaborazione tra Università e Medici di famiglia. Medicoop:" La nostra categoria riconosciuta come interlocutore per la didattica della medicina sul territorio"

E' nato a Genova, con la firma di un Protocollo d’intesa, il primo Dipartimento misto tra Università e Medici di famiglia con l’obiettivo di coordinare la realtà universitaria con quella territoriale e favorire la qualità formativa del Corso di Formazione specifica in Medicina Generale.

Il Dipartimento misto, promosso dall’assessorato alla Sanità di Regione Liguria, avrà la funzione di coordinare la realtà universitaria e territoriale per fini didattici e di ricerca, attraverso la creazione di un percorso unitario, volto a favorire sia la qualità sia la capacità formativa del sistema, per rispondere in modo appropriato alle specifiche esigenze di un territorio che rappresenta un laboratorio nazionale per l’assistenza primaria.

Tra le principali attività del nuovo Dipartimento: l’organizzazione dei periodi di frequenza degli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, l’aggiornamento periodico dei medici di medicina generale che svolgeranno il compito di “tutor”, la collaborazione a fini di ricerca e di eventuali sperimentazioni, l’interazione con il Collegio Didattico del triennio di Formazione Specifica in Medicina Generale (FSMG) per fini scientifici e didattici.

"Si tratta di un fatto innovativo che prelude ad una maggiore integrazione tra Università e specializzazione in Medicina di Famiglia che in Italia ancora non è riconosciuta al pari delle altre specialità mediche , a differenza del resto d’Europa dove esiste da tempo il corso universitario di specializzazione in Medicina di Famiglia - sottolinea il presidente di Medicoop Genova, Pier Claudio Brasesco -. Tale riconoscimento potrebbe garantire maggiore qualità nella formazione dei medici di famiglia che oggi sono riconosciuti ufficialmente , anche attraverso questo protocollo di Intesa , come interlocutori e attori per la didattica della medicina sul territorio , quella di cui peraltro fruiscono tutti i cittadini italiani".