Alzheimer, Giacca: "Ancora impossibile capirne le cause"

Mauro Giacca, direttore uscente dell'Icgeb (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology) intervistato dalla redazione di DottNet.it ha parlato di Alzheimer e di farmaci che proteggono dall'infarto.

"I farmaci biologici sono già una realtà, ma quelli per le malattie degenerative sono già in diverse sperimentazioni, vediamo chi arriva prima. Farmaci biologici sono anche farmaci per le diverse terapie ereditarie: ci sono già 7/8 malattie in cui bambini destinati a morire, vanno a scuola e fanno una vita normale grazie alla terapia genica. Il progresso è insomma rapidissimo. Per quanto riguarda invece l'Alzheimer siamo messi malissimo perché non riusciamo ancora a capirne" le cause. 

"Nel momento in cui lo capissimo, l'Alzheimer non è come il cuore, cui si può pensare di rimpiazzarne una porzione, ma è una questione di neuroni, e se anche si riuscisse a rimpiazzarli, occorrerebbe fare le connessioni giuste; non c'è ancora una risposta".

Al contrario, "ho trovato moltissimo interesse degli investitori sullo sviluppo di farmaci che proteggono dall' infarto. Se poi questo riuscirà a trasformarsi in un farmaco permanente non so, però ci conto e farò di tutto perché almeno si arrivi alla sperimentazione chimica. La medicina dei farmaci tradizionali, basata sulle piccole molecole chimiche, non ce la fa più ad affrontare problemi come demenza, scompenso cardiaco, cecità, sordità; occorrono farmaci biologici. Quindi i nuovi farmaci saranno quelli derivati dalla biologia sotto forma di cellule, geni, proteine, tessuti costruiti biologicamente in laboratorio. Il futuro della medicina sarà quindi la biologia".